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L’era delle distrazioni digitali: l’attenzione come nuova moneta

Distrazione: dal latino distractio, derivazione di distrahĕre, ovvero separare. Qualunque cosa distolga l’attenzione da ciò che stiamo facendo. La tecnologia ci ha dato molti doni, tra i quali decine di nuovi modi di “catturare” la nostra attenzione. Forse è meglio dire: disperdere attenzione. È sempre più difficile essere “qui e ora” mentre si parla con un amico. Anche se non siamo connessi con un device, basta sentire il suono di una notifica ed ecco che la nostra attenzione si sposta geograficamente in un altro posto. A chi non è successo?

Tutto questo ha un costo. Se è vero che essere distratti ci rende infelici, come ha scoperto una ricerca dell’Harvard University (Vedi fonte…), allora non solo siamo molto infelici, ma anche molto occupati da tante altre distrazioni, tutto il giorno.

Le persone spendono il 46,9% delle loro ore di veglia a pensare a qualcosa di diverso da quello che stanno facendo, e questo vagare della mente, in genere, le rende infelici. La ricerca, degli psicologi Matthew A. Killingsworth e Daniel T. Gilbert della Harvard University, è descritta sulla rivista Science: “Una mente umana è una mente errante, e una mente errante è una mente infelice” osservano Killingsworth e Gilbert. “La capacità di pensare a ciò che non sta accadendo è una conquista cognitiva che prevede un costo emotivo”.

Il costo della nostra distrazione

Le interruzioni oggi consumano il 28% della giornata tipica del lavoratore, come emerge da un’indagine condotta da Basex su un campione di senior executive di organizzazioni e dirigenti di aziende che producono strumenti di business collaborative knowledge.

Uno studio, condotto da ricercatori di Microsoft, ha monitorato le abitudini di lavoro dei colleghi e ha trovato che ogni volta che il lavoro veniva interrotto da una notifica email, la gente impiegava 24 minuti per tornare al compito sospeso.

Questo si traduce in 28 miliardi di ore-uomo perse all’anno dalle aziende nei soli Stati Uniti. Ipotizzando uno stipendio medio di $ 21/ora per un lavoratore della conoscenza, il costo per le imprese è di 588 miliardi di dollari l’anno.

Il problema è ciò che ci distrae e ci fa perdere tempo; non la gestione del tempo, l’attenzione. Il mondo digitale non fa che amplificare questo fenomeno della “disattenzione al qui e ora”, mettendoci in contatto con altri mondi e altre persone più o meno lontane. L’attenzione, però, è potere: lo sanno bene gli inserzionisti che spendono miliardi di dollari per attirarla per soli cinque secondi.

Per qualcosa di così ambito e prezioso come la nostra attenzione, è ironico che tutti si concentrino sulla gestione del tempo, che è ispirata da orientamenti diversi e lascia spazio all’interpretazione.

Una nuova sfida attende le aziende nell’economia della conoscenza: la gestione delle distrazioni digitali, così fondamentale in una società dove le informazioni si rincorrono nei vari canali, dall’online all’offline. Come cercatori di farfalle, dicono che dobbiamo afferrarle, per mantenerci sempre e costantemente aggiornati, non ricordandoci che l’attenzione consuma attenzione, soprattutto in una situazione nella quale il sovraccarico di notizie, notifiche e messaggi logora testa, cuore e anima.

Pensa alle grandi multinazionali delle telecomunicazioni e le aziende produttrici di telefonia, che per accaparrarsi sempre più quote di mercato, stanno mettendo in atto strumenti subdoli e “invasivi” , come il “sta scrivendo”. E tutto questo solo per fare in modo che tu possa restare collegato ancora un po’.

Come coltivare la propria attenzione

Vivere una vita profonda, è un tema molto ampio, ma ciò che desidero fare oggi è fornirti tre piccoli ma significativi “consigli” per allenare la tua attenzione.

  • Allena sistematicamente la tua capacità di concentrazione o deep focus. 

La focalizzazione è un’abilità che deve essere allenata giornalmente e, visto i tempi e la società in cui viviamo, poche persone sono state educate per allenarla. Al contempo, chi si allena nel deep focus, raggiunge dei risultati che possono sembrare sovrumani ai loro coetanei.
Per essere più concreti: ci sono dei momenti durante la giornata, dove alleni la tua mente ad una “ginnastica” cognitiva.

  • Costruisci la tua settimana lavorativa proteggendo e supportando molte occasioni per lavorare in profondità. 

La maggior parte dei knowledge worker raramente riesce a lavorare in lunghi blocchi di tempo senza distrazioni. Se vuoi lavorare profondamente in modo regolare, dovresti “lottare” per questo. Vivere una “vita profonda” richiede, in altre parole, di investire energia necessaria per “ritagliarti” del tempo per il “deep focus” nonostante la pressione sempre invadente del superficiale.

  • Prendi misure coraggiose per dimostrare rispetto per la tua attenzione.

Il lavoro profondo esercita la tua attenzione come uno strumento ben affilato. Per lavorare e vivere meglio dovresti iniziare a prendere seriamente la “consapevolezza” su come tratti la tua attenzione, proprio come gli atleti professionisti prendono sul serio la loro salute fisica. Ciò potrebbe significare di ridurre il tempo sui social media, dai social media, allontanare il telefono mentre sei a tavola, o iniziare a meditare, o trascorrere ogni giorno più tempo in mezzo alla natura. I dettagli non contano tanto quanto l’intenzione.
Per essere più concreti: fai un cambiamento non banale nella tua vita che dimostri a te stesso che dai la priorità alla tua attenzione rispetto alle attività più superficiali.

Ad esempio: un modo in cui alleno la mia concentrazione è “trascorrere” del tempo nella natura. Ci sono tantissimi studi che evidenziano i benefici. Uno lo puoi trovare qui.

Un altro modo in cui proteggo il mio deep work durante la settimana è programmare la settimana la domenica pomeriggio/sera con la tecnica del time blocking. 

Ad esempio per me il lunedì mattina è un appuntamento inviolabile con il deep focus; è un modo in cui dimostro rispetto per la mia attenzione è che non ho mai avuto un account sui social media.

Mi rendo conto, in maniera abbastanza evidente che il mio approccio alla vita profonda potrebbe funzionare bene, mentre per altri potrebbe essere completamente impraticabile.

Ma ciò in cui credo fermamente è che per la maggior parte delle posizioni di lavoro con conoscenze qualificate, se ti impegni a seguire le tre idee generali che hai appena letto, e trovi i modi per agire in base a questi impegni che funzionano per la tua vita, prospererai. Non solo sperimenterai un successo significativamente maggiore, troverai anche il tuo lavoro più significativo e la tua mente meno disordinata e ansiosa.

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