[Guida Gratuita] 10 consigli per vivere una vita più sana e felice con la tecnologia

Dizionario Digital Wellbeing

Cosa è il dizionario digital wellbeing?

La lingua è viva ed è in continua evoluzione. Con nuove possibilità tecnologiche, sorgono dunque anche nuovi termini.

Il Dizionario del benessere digitale offre una panoramica completa delle parole che descrivono i fenomeni che viviamo nell’era digitale.

Quando non abbiamo le parole per spiegare qualcosa, diventa difficile capirlo e descriverlo. Ti lascio quindi questo Dizionario per aiutarti a comprendere e a descrivere meglio questi nuovi fenomeni, usalo ogni volta che vuoi.

ALGOPLOY

Indica l’insieme delle azioni intraprese per influenzare, addestrare o guidare intenzionalmente un algoritmo.

AMBISISIVE

Indica l’incapacità di scegliere cosa comprare o guardare a causa dell’eccesso di opzioni e dello scorrimento infinito, come succede ad esempio sulle piattaforme di streaming.

CATFISHING

Indica l’atto di fingersi qualcun altro online. Un catfish usa foto false e una falsa identità, per trovare amici o partner romantici su internet. Spesso l’attività di catfishing si lega al cyberbullismo, dal momento che le informazioni rilasciate dalle vittime possono essere usate per minacce o ricatti.

CELLFISH

Nasce dall’unione di “egoista” e “cellulare”, e descrive un uso sconsiderato dello smartphone in presenza di altre persone. Può anche voler dire parlare al telefono a volume alto sui mezzi pubblici, senza curarsi degli altri. 

CLICKTIVISM

Individua la pratica di sostenere una causa politica o sociale via internet con mezzi come i social media o le petizioni online, tipicamente caratterizzata dal fatto che comporta poco sforzo o impegno. 

COMMONTECH

Un gioco di parole sull’idea di benessere comune. Porta con sé l’idea che la tecnologia non ha senso se non la si usa per aumentare la qualità della vita degli altri.

COMPARISON CULTURE

La cultura del confronto è un fenomeno legato ai social media in cui ci sentiamo ripetutamente messi a confronto con le immagini finte ed elaborate che i nostri amici postano sui social. I social vengono usati per creare un “marchio” di sé perfetto ed irreale.

 

CYBERCONDRIA

La cybercondria si riferisce all’ansia di una persona per la sua salute che viene creata o esacerbata usando internet per cercare informazioni mediche. Un giornale britannico ha coniato il termine nei primi anni 2000 come un gioco sulla parola ipocondria. Come l’ipocondria, la cybercondria comporta un’eccessiva ansia per la salute. 

 

 

DIGITAL LEGACY

Le eredità digitali si riferiscono ai dati che lasciamo quando moriamo. Durante la nostra vita, inevitabilmente e volontariamente generiamo grandi quantità di dati. Creiamo, condividiamo e memorizziamo contenuti su Internet, attraverso piattaforme come i siti di social media, le recensioni degli utenti, l’online banking e molti altri. 

 

DISCUSSION DASHING

L’atto di risolvere rapidamente una discussione, una conversazione o un disaccordo afferrando immediatamente il telefono per controllare la cronologia di Google o della chat.

DOOMSCROLLING

Descrive la scansione ossessiva dei social media e dei siti web alla ricerca di cattive notizie, che innesca il rilascio di ormoni dello stress che possono influenzare la salute mentale e fisica. 

 

FAKE NEWS

L’espressione significa “false notizie”, e viene usata per indicare articoli o pubblicazioni su reti sociali redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o di creare scandalo attraverso i mezzi di informazione, oppure di attirare click su Internet.

 

FILTER BUBBLE

Descrive una situazione in cui un utente di internet incontra solo informazioni e opinioni che sono conformi e rafforzano le proprie convinzioni, causata da algoritmi che personalizzano l’esperienza online di un individuo. La personalizzazione del web potrebbe gradualmente isolare i singoli utenti nelle loro bolle.

 

FLAKY FRIEND

Sono gli amici che promettono di fare qualcosa insieme ma che si dimenticano o cancellano all’ultimo momento. 

FOMO

Abbreviazione di Fear of Missing Out, descrive la paura di perdersi qualcosa di importante. Smartphone e social media sono catalizzatori per la FOMO: possiamo ascoltare ciò che i nostri amici stanno vivendo sempre e ovunque. Non solo abbiamo paura di perdere un’esperienza, ma ci preoccupiamo anche di perdere qualcosa se non controlliamo regolarmente il nostro smartphone.

INVERSE UNCANNY VALLEY

Indica la sensazione di vedere se stessi riflessi attraverso gli occhi di un algoritmo o dei dati.

JOMO

Abbreviazione di Joy of Missing out, descrive la gioia di perdersi qualcosa. È un controsviluppo positivo rispetto alla FOMO (Fear of Missing Out) negativa. È un passo appagante di rinuncia, preso inconsciamente o consapevolmente. Mentre FOMO è associato ad ansia, stress e nervosismo, JOMO è legata a sensazioni positive di rilassamento.

MEMEALITY

Capire meglio un’esperienza dopo aver visto un meme divertente che ti dà una prospettiva necessaria alla comprensione del fenomeno.

MULTIS-SCREENING

Si tratta dell’atto di guardare allo stesso tempo più di uno schermo alla volta. Ad esempio quando si fa scrolling sul telefono mentre si è davanti alla televisione. 

 

NOMOFOBIA

Deriva da “no mobile phone” e “fobia”, descrive la paura di essere senza uno smartphone o di non poterlo utilizzare. L’idea di non avere con sé il proprio smartphone odi avere la batteria scarica scatena sempre più sensazioni di ansia negli individui.

 

 

OMNI-COGNITO

L’opposto di incognito. Indica un bisogno compulsivo di condividere ed essere visti in tutto ciò che si fa e in tutto ciò che si è.

OUTBORED

Rappresenta la sensazione di non potersi più annoiare perché si ha accesso ad un numero infinito di contenuti.

PHADULTERY

Ovvero infedeltà virtuale. Significa iniziare una relazione virtuale con qualcuno che non è il tuo partner, spesso senza nemmeno incontrarsi di persona. 

 

PHONE-FLIP

Quella soddisfazione o sensazione di auto-liberazione che si prova lanciando il telefono con lo schermo verso il basso dopo aver ricevuto una chiamata o delle notifiche.

PHONELINESS

Descrive la sensazione di trovarsi con persone che sono più interessate al loro telefono che a te. Guardare lo schermo è così radicato nel nostro subconscio che spesso non ci rendiamo conto quando il nostro comportamento offende le persone a cui teniamo. 

 

PHUBBING

Nato da “phone”  e “snubbing” (snobbare), descrive l’abitudine di trascurare le persone con cui si sta parlando o con cui ci si trova per guardare il proprio telefono.

 

PHYGITAL DISSONANCE

Le nostre funzioni cognitive si muovono e si confondono tra le dinamiche delle interfacce digitali e fisiche.

POASTING

Messaggi di persone che condividono successi e “vittorie” sui social media, lasciandoci una visione distorta della vita degli altri.

QUANTIFIED SELF

Il sé quantificato si riferisce sia al fenomeno culturale dell’auto-tracking con la tecnologia che a una comunità di utenti e creatori di strumenti di auto-tracking che condividono un interesse nella “conoscenza di sé attraverso i numeri”. Le pratiche del sé quantificato si sovrappongono alla pratica del lifelogging e ad altre tendenze che incorporano la tecnologia e l’acquisizione di dati nella vita quotidiana, spesso con l’obiettivo di migliorare le prestazioni fisiche, mentali ed emotive.

 

SAMEPHOBIA

Indica la paura di essere un cliché di Instagram.

SHADEN SCROLLING

La schadenfreude mediata dai feed in cui si continua a scorrere il feed di qualcuno nella speranza di vedere una versione precedente e meno perfetta della suddetta persona.

SHARENTING

Descrive l’uso dei social media da parte dei genitori per condividere contenuti sui propri figli. Questo non solo può violare la privacy dei bambini, ma può anche creare competizione.

 

SIMSURANCE

La sensazione di sicurezza e di comodità che si prova ad avere una SIM con i dati disponibili (per esempio all’estero).

SMOMBIE

Nato da “smartphone” e “zombie”, descrive una persona che è così distratta dall’uso costante e compulsivo dello smartphone da essere a malapena consapevole di ciò che lo circonda. E’ stato nominato “Parola dell’anno per i giovani” nel 2015.

 

SPACIAL IGNORANCE

Non imparare mai il percorso perché continui a mettere le indicazioni su Google Maps.

TECHNOREFERENCE

E’ definita come le interruzioni quotidiane che si verificano nelle relazioni interpersonali e nelle interazioni o nel tempo che le persone trascorrono insieme a causa dell’uso di dispositivi tecnologici mobili e digitali.

 

THINSPIRATION

Descrive un’ossessione legata al peso causata dai social media. Gli ideali di bellezza promossi da influencer e modelle con foto in bikini sui social media hanno spesso conseguenze di vasta portata. Le ragazze in particolare sono spesso soggette agli effetti di questi fenomeni.

 

TROLLING

Descrive l’atto di postare su internet contenuti offensivi, aggressivi, di schermo per infastidire qualcuno, per attirare l’attenzione o per provocare i propri lettori.

 

VAMPIRE SHOPPER

Il termine si riferisce a chi fa shopping a tarda notte – tradizionalmente un momento in cui appaiono i vampiri. I genitori privati del sonno, i lavoratori a turni e le persone che soffrono di insonnia sono le più tentate a fare shopping notturno.

 

VAMPING

Pratica, diffusa in particolare tra gli utenti più giovani, di restare svegli fino all’alba, condividendo dei post, dei messaggi, giocando, guardando dei video o scrollando tra i feed delle reti sociali.

WINDOW-EFFECT

Situazione che si verifica quando apri un’app o una scheda e dimentichi cosa sei venuto a fare.