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Le 10 distrazioni del mondo del lavoro

Le distrazioni sono un enorme spreco di tempo, da recenti studi è emerso che ogni volta che ci distraiamo a causa di qualcosa, impieghiamo circa 24 minuti per riprendere il focus.

A volte, sembra come se i nostri posti di lavoro siano stati progettati per interromperci. Inconsapevolmente, e giorno dopo giorno, abbiamo nutrito dei comportamenti disfunzionali come, per esempio, controllare le email in ascensore, leggere i commenti dei clienti mentre siamo a passeggio con il cane, o partecipare a una conference call mentre si è in fila al semaforo.

Ma quali sono queste distrazioni?

  1. Smartphone/smartwatch: hanno offuscato il confine tra comunicazione personale e professionale. Ora possiamo ricevere email di lavoro e telefonate sullo stesso dispositivo come leggere i commenti su Facebook, vedere le foto di Instagram ecc.
  1. Email: Molte delle email che riceviamo nelle nostre caselle di posta elettronica non sono particolarmente importanti. Tuttavia, sentiamo il bisogno di aprirle non appena arrivano. Siamo alla ricerca di ricompense ed è per questo che lavoriamo con la posta elettronica aperta, tutto a causa dei meccanismi inconsci che regolano la nostra mente.
  1. Social media: ci offrono nuovi modi di comunicare con un numero senza precedenti di persone. Possono assumere anche le vesti di “killer della produttività” se non sappiamo gestirli in modo equilibrato nel flusso del lavoro. Hanno la straordinaria caratteristica di assorbire la nostra attenzione dalle attività lavorative, interrompendo la concentrazione e il focus.
  2. Instant Messaging (IM): molte aziende utilizzano una piattaforma IM per mantenere i membri del team e condividere progetti/ task. Tuttavia, può anche essere una fonte di distrazione, a causa di notifiche non essenziali ed emoticon, specialmente ora che ci dirigiamo nell’era dei BOT e dell’intelligenza artificiale. Ma l’app regina dell’Instant Messaging è lei: WhatsApp.
  1. Navigazione (libera) Internet: navigare su Internet senza una meta, obiettivo e timing è il vero “naufragare” della produttività e creatività. Di certo non è disattivando Internet o inibendo l’accesso, in azienda, a determinati siti come i social network che si risolve il problema. Anche qui, come vedremo, dobbiamo pianificare le distrazioni, e non il contrario.
  1. Chiamate/conference call: essere costantemente disponibili nuoce gravemente alla produttività specialmente se le chiamate non sono state pianificate e non si arriva mai al nocciolo della questione. Lo stesso vale per le lunghissime e a volte inutili conference call.
  1. L’ambiente di lavoro: i nostri uffici non sono stati progettati per lavorare sul focus; abbiamo ereditato un’architettura industria le progettata in un tempo in cui non esisteva l’economia digitale. Quindi troviamo uffici pieni di distrazioni che non prevedono zone dove potersi concentrare. L’ambiente di lavoro è fondamentale e pertanto abbiamo l’obbligo sociale di riprogettare i nostri uffici.
  1. Assenza di pianificazione/confusione: le giornate vengono gestite dagli altri, non dando importanza al concetto di essenziale e prioritario bensì svolgendo i task nella più completa assenza di pianificazione. Questo provoca la procrastinazione e diminuisce l’attenzione al lavoro. Abbiamo bisogno di riscrivere le regole e le priorità.
  1. Altre persone: i colleghi che entrano nel nostro ufficio non seguendo alcuna regola potrebbero essere una grande fonte di distrazione. Quindi, se non desideriamo essere disturbati nei momenti in cui è necessario concentrarsi su un compito, dobbiamo prendere in considerazione di lavorare in luoghi “dedicati” al focus. Comunicare ai colleghi i nostri obiettivi di focus è fondamentale.
  1. Noi stessi: tutto questo succede perché alla base di tutto ciò ci sono dei comportamenti reiterati nel tempo che sono diventati delle vere abitudini disfunzionali. Sta ora a noi, attraverso una grande dose di motivazione e amore per noi stessi, scardinare questi comportamenti che celano dei bisogni inespressi.

E se il tuo problema sono le distrazioni in smart working, questo è l’articolo che fa per te!

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