[Guida Gratuita] 10 consigli per vivere una vita più sana e felice con la tecnologia

Corporate Digital Responsibility: perché sarà indispensabile per il futuro del digitale

Esiste un futuro in cui la digitalizzazione va di pari passo con consapevolezza del valore e azione responsabile? La risposta è nella CDR (Corporate Digital Responsibility) che permette di far fronte al cambiamento utilizzando un approccio olistico per una trasformazione digitale etica, basata sul valore.

Che si tratti di medicina personalizzata, e-learning, lavoro da casa, guida autonoma o intelligenza artificiale, il progresso tecnologico è diventato da tempo parte della nostra vita quotidiana. La rivoluzione digitale sta cambiando fondamentalmente il nostro modo di agire e pensare: per esempio, il modo in cui lavoriamo, impariamo, comunichiamo e consumiamo.

La crescente digitalizzazione di prodotti, processi e servizi e il costante afflusso di nuove applicazioni guidate dai dati e tecnologie digitali crea nuove opportunità per le aziende, ma nasconde anche problemi nuovi. Basti pensare a quello che è il nuovo “Digital Divide” della società, ovvero la disparità di comfort verso la tecnologia che si crea fra coloro che sono più vicini alle nuove tecnologie e coloro che invece si sentono preoccupati verso l’online banking, che si sentono a disagio nell’avere un dispositivo vocale nella loro camera da letto o che sono resistenti ai social media.

Tuttavia, esplorando il Digital Divide, e il ruolo che le organizzazioni possono giocare nell’affrontare il disagio e la sfiducia che la tecnologia può causare, si citano il lavoro e le ricerche condotte da Atos verso la scoperta l’ampiezza dell’impatto della tecnologia sulla società – Corporate Digital Responsibility (CDR).

Quale deve essere il ruolo delle organizzazioni?

Secondo Atos, la CDR consiste nel riconoscere che le organizzazioni che portano avanti il progresso della tecnologia, e quelle che sfruttano la tecnologia per coinvolgere e fornire servizi ai cittadini, hanno la responsabilità di farlo in un modo che ci sta fondamentalmente portando verso un futuro positivo. Corporate Digital Responsibility è una fusione di considerazioni etiche a livello individuale e sociale, con il riconoscimento che il cambiamento tecnologico può generare sia futuri utopici che distopici. Essa cerca di trovare l’equilibrio e di guidare il nostro progresso verso un paesaggio tecnologico che funzioni per tutti.

Le implicazioni di questo modello sono importanti, da esso potrebbe derivare l’accettazione sociale su larga scala delle nuove tecnologie e dei modelli di business, che potrà essere raggiunta solo se le aziende gestiscono la trasformazione digitale in modo orientato al valore, responsabile ed etico – mettendo l’uomo al centro delle loro attività.

In un approccio CDR olistico, la sostenibilità e la digitalizzazione crescono di pari passo. Questo rafforza la fiducia degli stakeholder nell’economia digitale e allo stesso tempo rafforza la fiducia delle aziende nei loro modelli di business digitali e guidati dai dati.

Cos’è che noi, come società, stiamo cercando di ottenere attraverso il progresso della tecnologia?

Attraverso il Global Digital Inclusion Survey condotto nel2017, la comunità scientifica Atos è stata in grado di catturare una visione point-in-time di ciò che un campione di 1500 persone in 63 paesi ha provato verso le tecnologie più recenti e future. In questo modo, hanno ottenuto una panoramica dei fattori che guidano il nostro processo decisionale- quell’istinto che ci fa percepire una tecnologica come una minaccia o come portatrice di un beneficio.

Per estensione,potrebbero ipotizzare che questi elementi guidino l’immagine che noi abbiamo di un futuro positivo per la nostra società, in un’ottica di Corporate Digital Responsibility. Essi sono: tempo e valore, salute e privacy, fiducia.

Tempo e valore

Le tecnologie che ci fanno risparmiare tempo ci avvicinano al divertimento, alla vivacità e ai momenti più significativi della nostra vita quotidiana. Le tecnologie che aggiungono valore migliorano le nostre vite con nuove possibilità e benefici inimmaginabili fino a poco tempo fa, garantendoci nuovi standard e nuove opportunità di ricchezza.

Salute e privacy

Questi due fattori rappresentano il nostro benessere fisico e virtuale. La tecnologia, dove applicata, ha innegabilmente migliorato i nostri standard di salute, ma è anche una minaccia alla nostra salute, principalmente a livello mentale e subliminale. La privacy è un concetto conflittuale nello sviluppo del mondo online, dove la nostra apertura verso gli altri sugli spazi online spesso ci lascia aperti a pratiche intrusive. Eppure, il diritto fondamentale di avere il controllo sulla propria privacy e sul proprio sé virtuale dovrebbe essere mantenuto.

Fiducia per il mondo digitale

Al centro di questi due concetti ce n’è un altro che pervade tutto ciò che facciamo: il sentimento di fiducia verso il nuovo e il vecchio. La tecnologia che porta efficienza, valore, salute e privacy non ottiene nulla se non infonde anche fiducia. Questo sentimento può essere incoraggiato e costruito nel tempo, ma dipende enormemente dai contesti sociali in cui viviamo e dai nostri principi e credenze.

Corporate Digital Responsibility

Trovare l’equilibrio per la società e per l’individuo

La pervasività della tecnologia porta ad avere implicazioni importanti sia per il singolo individuo, sia per la società nella sua globalità, e la capacità che essa avrà di andare verso una direzione quanto più etica e responsabile attraverso la Corporate Digital Responsibility ne determinerà il successo negli anni a venire.

Quali sono secondo Atos, dunque, i concetti su cui deve investire una società che vuole stabilire un rapporto sano e responsabile con la tecnologia? Vediamoli insieme.

1. Benessere digitale

Aiutare gli individui a gestire il loro uso delle tecnologie, in particolare associate ai social media e al gioco. I prodotti e i servizi digitali possono creare dipendenza e un uso eccessivo può essere dannoso per la nostra salute e il nostro stile di vita.

2. Influenza digitale

L’influenza digitale si riferisce al potere di effettuare un cambiamento nell’opinione o nei comportamenti di altri utenti online in modo misurabile. Questa capacità è solitamente moltiplicata attraverso i social network o altre piattaforme online.

Occorre prevenire l’impiego di contenuti online per manipolare gli individui influenzando le loro percezioni inconsce, gli atteggiamenti e le decisioni per un guadagno finanziario, politico o di altra natura.

Bisogna raggiungere un equilibrio in fra i metodi pubblicitari “tradizionali” e la coercizione subliminale. Lo scopo dell’organizzazione non può essere ingannare il consumatore né tenerlo all’oscuro di elementi che potrebbero portare ad un sentimento di sfiducia di quest’ultimo.

3. Proprietà dei dati

Garantire che gli individui abbiano il controllo su chi ha accesso ai loro dati, che conoscano gli scopi per cui sono utilizzati e siano consapevoli del valore che stanno ricevendo in cambio di questa concessione. A causa della complessità del mondo digitale, è difficile però determinare tutti questi elementi. Le aziende dovrebbero, operando secondo la Corporate Digital Responsibility, avere politiche di privacy comprensibili per tutti e più trasparenti, così che le relazioni utente-azienda possano beneficiarne, e si evitino inutili controversie.

4.Automazione sostenibile

Con l’aumento dei sistemi automatizzati, alcuni lavori potrebbero essere meccanizzati, lasciando disoccupati gli umani che ne erano precedentemente responsabili. Bisogna far in modo che gli umani non più necessari per queste attività siano reindirizzati verso ruoli differenti, per far sì che mantengano il loro valore all’interno della società.

Se vogliamo veramente capire e anticipare i tassi di disoccupazione generati dall’automazione nella nostra società, le organizzazioni devono iniziare a pubblicare le loro politiche sulla riqualificazione e il reimpiego dei dipendenti che sono danneggiati dall’automazione robotica.

5. Inclusione digitale

L’inclusione digitale è fondamentale per la Corporate Digital Responsibility, e può essere definita come la disponibilità e l’accessibilità delle tecnologie digitali (hardware, software e nuove frontiere come il cloud) agli utenti. Questo concetto comprende la diffusione delle tecnologie tanto nei Paesi in via di sviluppo quanto in quelli già ampiamente digitalizzati.

I punti di contatto digitali con il cittadino (cioè i canali per i clienti), e le nuove forme di transazione digitale (cioè i metodi di pagamento, il voto alle elezioni) dovrebbero inoltre essere integrati nella società in modo trasparente, così che generino comfort e fiducia in tutti gli individui. Le politiche dei prodotti e dei servizi digitali dovrebbero incoraggiare un’adozione equa e ampia, e i progressi dovrebbero essere misurati rispetto a questo standard.

Coloro che si astengono dal mondo digitale dovrebbero avere la possibilità di farlo e la libertà di prendere questa decisione.

6. Accessibilità digitale

Garantire che i beni e i servizi digitali siano resi accessibili anche a tutti coloro che presentano delle disabilità.

7. Intelligenza artificiale imparziale

Oggi, il termine intelligenza artificiale (AI) è sempre più usato per descrivere macchine che possono imitare le funzioni umane come l’apprendimento e la risoluzione dei problemi. Mentre la società discute le implicazioni dei sistemi di IA, le aziende devono assicurarsi che i sistemi di IA trattino chiunque in modo equo e senza discriminazioni, in modo da rispettare la diversità del mondo in cui viviamo. Bisogna garantire che i dati immessi nelle IA non siano portatrici di alcun tipo di pregiudizio, ed è fondamentale fare in modo che esse abbiano sempre un punto di vista neutrale.

E’ inoltre compito delle aziende assicurarsi che le persone comprendano gli algoritmi utilizzati nello sviluppo dell’IA e come si è arrivati a una determinata conclusione o raccomandazione, responsabilizzando così le persone attraverso l’inclusione digitale. Ancora, esse devono monitorare costantemente gli strumenti di AI ad autoapprendimento e essere responsabili per qualsiasi comportamento scorretto.

8. Convenienza digitale

I prodotti e i servizi digitali sviluppati in un contesto di Corporate Digital Responsibility dovrebbero ridurre le complessità della nostra vita quotidiana, permettendoci di sperimentare di più, sforzarci di cogliere nuove opportunità e costruire nuove relazioni sociali, risparmiando tempo prezioso che possiamo dedicare a noi stessi. A tal fine, lo scopo stesso del prodotto o servizio digitale insieme al suo design umano-centrico, diventa indicatore chiave del suo successo.

Articolo tratto da Atos e liberamente rielaborato

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